Jocelyn Chateauvert | Un bagno di carta

L’artista statunitense Jocelyn Chateauvert negli ultimi anni si sta dedicando a una nuova tecnica: l’arte della carta bagnata.

Nata nel 1960 nella città di Des Moines (Iowa, USA), è sempre stata attratta dal mondo botanico. Quindi, per approfondire questa sua passione, fece un viaggio in Guyana.

Jocelyn Chateauvert, “Grasses”, 2009
Jocelyn Chateauvert, “Grasses”, 2009

Dopo questa esperienza l’artista ha iniziato a costruire delle vere e proprie sculture di piante. Queste creazioni, però, hanno bisogno di essere custodite tutti i giorni prima della loro vera e propria realizzazione.

Jocelyn Chateauvert, Sculptural Papermaking
Jocelyn Chateauvert, Sculptural Papermaking

Una volta inserite all’interno di una galleria importante è il rapporto con la luce poiché genera il movimento dell’aria e il legame con l’osservatore.

Jocelyn Chateauvert, “Paper In Bloom”, 2014
Jocelyn Chateauvert, “Paper In Bloom”, 2014

Per descrivere la sua arte il giornalista May Babcock ha scritto: “La sua opera d’arte è un mix poetico di trama sottile e sensibile, luce, colore e spazio. Ogni pezzo si sente elementare, guidato dal processo e dalle caratteristiche uniche nel rendere la carta a mano“.  

Jocelyn Chateauvert, September White
Jocelyn Chateauvert, September White

I materiali utilizzati sono, per la maggior parte delle volte, lino e abaca. Il motivo per cui li utilizza è che le loro fibre sono molto robuste e possono fare delle creazioni traslucide.

Jocelyn Chateauvert, Work in progress
Jocelyn Chateauvert, Work in progress

Sempre la giornalista precedentemente citata ha detto: “La fibra deve essere suddivisa in una poltiglia con un Hollander Beater, un tipo di macchina che usano i papermakers. Più a lungo la fibra viene battuta, maggiore sarà la traslucenza e il restringimento elevato, con il risultato di queste straordinarie opere d’arte“. 

Jocelyn Chateauvert, “Dust Bowl”, 2015
Jocelyn Chateauvert, “Dust Bowl”, 2015

 

Affronto l’oceano, a pochi minuti di distanza le mie mani che imitano un’onda mentre disegno lo stampo attraverso la vasca che raccoglie la poltiglia. Acqua e fibra si depositano dopo la cresta finale come se fossero esausti. Infilo ogni foglio tra coperte di lana e poi lo premo forte per mescolare le sue cellule.La carta è ancora umida, le mie dita impressionano la piega, piegano e pizzicano la struttura di integrazione con il disegno.Il foglio risponde quindi si restringe assumendo la sua forma finale dall’aria stessa” (Jocelyn Chateauvert)

 

http://www.paperslurry.com/2014/06/25/jocelyn-chateauvert-papermaking-artist/

https://www.jocelynchateauvert.com/jocelynjocelynchateauvertcom/